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INFORMAZIONI GENERALI SUI PRODOTTI

 

 

AVVERTENZE

 

Il legno è soggetto alla presenza di fessure da ritiro dovute alla caratteristica tecnologica di igroscopicità. In virtù di questo aspetto qualora il contenuto di umidità ambientale sia diverso da quello dell’elemento in legno, esso tenderà a mettersi in equilibrio e pertanto a presentare dei movimenti dimensionali e geometrici. Non saranno valutate in alcun caso lamentele dovute a insoddisfazione estetica.

 

Le lavorazioni di piallatura e spazzolatura possono, in alcune porzioni di legno, risultare anche non perfettamente lisce perché gli utensili della macchina di fronte a densità diversa del legno stesso, spesso in prossimità dei nodi, creano un sollevamento superficiale della fibra. I prodotti dovranno, successivamente alla posa, essere puliti e trattati con trattamenti idonei.

 

Nella specie legnosa rovere le specchiature costituiscono una caratte ristica e non possono mai essere considerate un difetto. Nella specie legnosa doussiè africa (e con minore probabilità nei legni iroko, merbau e wengè) potrebbero essere presenti piccole sacche di resina dette anche “silicio” (con colorazione variabile dal biancastro al giallo limone) che, con vernicia tura, vengono particolarmente evidenziate. L’eventuale comparsa di questo fenomeno non può essere causa di contestazione.

 

Nella scelta “rustic” la presenza di alburno non esclude, dopo la posa in opera, eventuali attacchi da Lyctus che, viceversa, nel durame si pre sentano solo eccezionalmente. Il trattamento ad olio è un trattamento artigianale. Periodi di lavora zione o condizioni ambientali diverse possono provocare variazioni cromatiche che devono intendersi come possibili in un prodotto non di serie. Talvolta ciò può essere causato anche da assorbimenti diversi nella stessa specie.

 

 

STOCCAGGIO

 

Il prodotto va conservato in locali asciutti, non soggetti a sbalzi termici con temperature comprese tra i 18-25°C e a umidità pari al 40-65% e protetti da raggi ultravioletti. Il prodotto viene consegnato in confezioni chiuse che non devono essere depositate e accantonate per lungo tempo. Non appoggiare il prodotto direttamente al suolo, su superfici umide o in locali con cantieri ancora in corso. Le scatole, se possibile, dovrebbero essere aperte pochi minuti prima dell’inizio della posa.

 

 

CONDIZIONI DI POSA E VALUTAZIONE DEL PAVIMENTO

 

Assicurarsi che intonaci e muri siano perfettamente asciutti prima della posa del parquet: l’umidità residua del massetto non deve essere superiore al 2% come previsto dalla normativa UNI EN 10329. La temperatura degli ambienti in cui è posato il pavimento di legno deve essere compresa tra i 15°C e i 25°C e l’umidità ambientale deve essere compresa tra il 40% e il 60%. Se questi valori non sono rispettati, si possono verificare variazioni nelle dimensioni dovute alla dilatazione o al restringimento delle fibre naturali del legno. Assicurarsi che finestre, infissi e porte esterne siano correttamente installati e funzionanti. È importante posizionare appositi tappetini isolanti in caso di presenza di
umidità nel substrato del massetto. La posa può essere flottante o incollata con colla bi-componente.

 

ATTENZIONE: È opportuno che eventuali macchie di colla o cemento siano rimosse immediatamente dal posatore per non creare danni non più riparabili alla pavimentazione.

 

È utile coprire il pavimento con appositi teli traspiranti. Non utilizzare nylon per la copertura del pavimento. Il pavimento di legno va valutato e osservato stando in piedi in posi zione eretta, con luce alle spalle e illuminazione diffusa. Eventuali alte razioni cromatiche o irregolarità di finitura non visibili da questa posi zione non sono da ritenersi rilevanti al fine della valutazione finale.

 

 

MASSETTI RISCALDATI

 

È necessario creare giunti di contrazione ogni 20 m2 – 25 m2, tagliando il massetto per una profondità di circa 1/3 dello spessore (funzione di ridurre la formazione di fessurazioni da ritiro igrometrico durante la fase di stagionatura del massetto). Spessore minimo del massetto al di sopra degli elementi riscaldanti dell’impianto deve essere di 3 cm. A stagionatura avvenuta (da 30 giorni a 90 per i massetti cementiti tradizionali, mentre per i massetti premiscelati e a base di leganti speciali attenersi a quanto prescritto dal
fabbricante), secondo la UNI EN 12644 deve essere effettuato un ciclo di accensione progressiva dell’impianto in modalità riscaldamento, per verificare la funzionalità dell’impianto oltre che rendere il massetto stabile e pertanto idoneo alla posa della pavimentazione di legno.

 

Il ciclo di accensione si esegue mettendo in funzione l’impianto al minimo e aumentando la temperatura di 5°C al giorno fino al raggiungimento del regime massimo previsto in esercizio. Mantenuta la temperatura massima per minimo 5 giorni, si procede a ritroso, cioè diminuendola di 5°C al giorno fino al raggiungimento della temperatura ambiente. L’impianto di riscaldamento deve essere spento circa 3 giorni prima della posa del parquet e comunque la temperatura superficiale del massetto al momento della posa non deve essere minore di 15°C con un’umidità relativa ambientale compresa tra 40% e 60%.

 

In caso di massetti riscaldanti l’umidità residua, terminato il ciclo di accensione in modalità di riscaldamento, deve essere minore o uguale a 2% in tutto lo spessore. Il processo di avviamento del riscaldamento deve essere documentato.

 

Non tutte le tipologie di legno sono adatte ai massetti riscaldanti. È sconsigliato l’uso di specie legnose ad alta igroscopicità come Faggio, Acero, Larice, Abete, Pino e conifere in generale.

 

ATTENZIONE: in caso di posa flottante, utilizzare appositi materassini idonei alla conduzione di calore